Il futuro della carta e l’editoria digitale

BolognaIN inizia l’anno con un evento sull’editoria digitale per approfondire “come e cosa cambia nell’editoria e nella carta stampata con il passaggio al formato digitale”: dispositivi portatili di ultima generazione, nuovi standard, formati ibridi e spazi di interazione tra autori e lettori, in una transizione che probabilmente dominerà il settore nel 2011 e che sarà analizzata a cavallo tra prospettive nazionali e dimensione locale.

Siamo a Casalecchio, in una sala della Casa della Conoscenza piena di persone, Ipad e eBook! Il format scelto è molto dinamico e vivace: sul palco si alternano due o più personaggi che intervengono su un tema specifico legato all’editoria digitale e all’evoluzione in atto e quella futura.

Iniziamo a parlare di “Autori ed editori” e sul palco si alternano Andrea Angiolini de Il Mulino, Simone Bedettii di Area 51 Publishing e Luca Lorenzetti (autore di Scrivere 2.0). Il mestiere dell’editore anche nel passaggio obbligato al digitale non perde la propria funzione “di dar forma alle cose” e anzi questo ruolo è ancora centrale.

Il secondo blocco approfondisce il tema “educational” con Anna Ortigari (responsabile risorse elettroniche UNIBO) e Agostino Quadrino di Garamond. Dal settembre 2011 tutti i testi adottati dalle scuole dovranno essere anche o solo digitali ma non basta. Pensate che ogni anno oltre 700 milioni di euro sono spesi dalle famiglie italiane per acquistare il materiale didattico e che spostare una parte di questo budget dalle riproduzioni ai contenuti sarebbe una vera rivoluzione culturale. Ma in Italia non è vero che “the contenti s the king”, purtroppo. Il dibattito spesso è infatti centrato sui devices e non sui contenuti.

La tendenza dovrà essere sempre più quella del SOCIAL LEARNING in cui il rapporto studente-testo non è più del tipo uno-a-uno ma molti-a-molti.

Per il blocco successivo, “distribuzione e diritto d’autore”, salgono sul palco Marco Croella di Simplicissimus Book Farm e Giorgio Spedicato dello studio legale MPS. Il tema è delicato ed in continuo divenire: nel passaggio al digitale molti diritti dell’utente finale sono inibiti se non addirittura vietati. Attualmente la forma di tutela più diffusa è il DRM (digital right management) anche se è stato un flop come deterrente nel mercato musicale. Come viene detto, il primo deterrente è sicuramente il giusto prezzo ma anche forme di Social right management sono auspicabili.

Una domanda provocatoria dal pubblico via twitter: “se il mercato digitale esplode, le librerie faranno la fine dei negozi di dischi?” Le risposte, politically correct, parlano di un ruolo sociale ancora molto forte dei librai e del loro ruolo di selezionatori e consulenti dell’utenza ma…chissà!

Ultimo blocco prima del rush finale: parliamo di quotidiani e fumetti con Giancarlo Basso di Monrif.net e Marco Lupoi di Panini Comics. Siamo di fronte a due settori che vivono con relativa lentezza il passaggio al digitale a causa (o grazie) al rapporto fisico che hanno con l’utenza finale. Ci sono comunque delle resistenze, soprattutto da parte di alcuni autori, ma gli esperimenti sono già in atto.

In conclusione quello che emerge dai dibattiti è che non c’è ancora una via migliore e che probabilmente in un futuro prossime le varie alternative coesisteranno e gli attori del mercato sperimenteranno.

http://www.bolognain.net/blog/2010/12/editoria-digitale/

http://www.casalecchiodelleculture.it/pages/news/289/15/Editoria-Digitale.html

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