Shazam e il riconoscimento dei vestiti

Tutti sanno a cosa serve Shazam: a riconoscere un brano musicale a partire da un semplice estratto, con la possibilità di comprarlo direttamente, Il tutto via mobile. Un principio che il PDG Andrew Fisher intende ora applicare anche ad altri campi. Per esempio la moda.

“Abbiamo la capacità di identificare un prodotto in una trasmissione televisiva di modo che, quando si «shazama», si può accedere al vestito della presentatrice con un solo clic”, ha spiegato il PDG al Guardian.  Basterà una scansione di trenta secondi, per riconoscere e ordinare un prodotto di marca in soli tre minuti. E ovviamente tutto questo, funziona bene anche con le pubblicità e le stesse trasmissioni televisive…

 

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Una risposta a "Shazam e il riconoscimento dei vestiti"

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  1. certainly like your web-site but you need to test the spelling on quite a few of your posts.
    Several of them are rife with spelling problems and I to find it very troublesome to tell the truth nevertheless I will
    surely come back again.

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