Femminismo e tecnologia.

Ho avuto la fortuna di conoscere Darya Majidi grazie ad una ex collega che mi ha letteralmente buttato dentro la Community Donne 4.0. Ho letto il suo primo libro e ho avuto l’onore di leggere il secondo in pre stampa.

Adoro lo stile colloquiale e franco dell’autrice. Tutto il libro si legge in modo molto fluido e sereno anche se non mancano le critiche e ci sono un bel po’ di bastonate: soprattutto nella parte in cui si parla di COVID e di responsabilità. Politiche, economiche, di visione. Ne parla con la sincerità e la franchezza di chi può permettersi di non mandarle a dire.

Per chi ha letto, come me, il precedente libro di Darya Majidi, alle ormai famose 3 C (Competenze, Compassione e Coraggio) se ne aggiungono altre – Coscienza, Cultura, Comunità – e completano la nuvola di parole sui diritti e il futuro delle donne (e non solo).

Mi sono ritrovata molto nel passo in cui Darya parla di mamme che educano all’equità e che sono quasi viste male da suocere, altre mamme e persone accanto. Mi sono sentita anche io spesso nel disagio della mosca bianca.

Mia figlia di 7 anni al supermercato. Io: “dobbiamo comprare un pensierino a Mattia, mi passi quel bagnoschiuma da maschi (Cars)” e lei “Mamma ma non esistono le cose da maschi e da femmine, lo dici sempre tu”.

Parlare di femminismo oggi sembra anacronistico. Anche io non mi sono mai attaccata questa etichetta addosso. Semplicemente perché ho sempre fatto quello che desideravo e non mi sono mai sentita meno capace o meno in evidenza rispetto agli uomini. Anzi, ho sempre lavorato in contesti maschili senza problemi. Ma ci sono stati due momenti per me significativi: il primo la maternità, che mi ha aperto gli occhi e fatto vedere come quel periodo speciale della vita di una donna sia ad oggi ancora un handicap. Il secondo è stato entrare attivamente nella comunità per fare politica con la P maiuscola, cioè per mettermi a disposizione degli altri. E in quest’ultimo caso mi sono resa conto che sono sola e che non ho donne intorno. ZERO.

È più libera una donna che decide di coprirsi per scelta o una donna che a suon di chirurgie deve sembrare perfetta per piacere agli uomini?” (Darya Majidi)

Leggere un libro di grande ispirazione come questo ci permettere di capire come il futuro stia cambiando e come sia fondamentale sfruttare le tecnologie come elemento abilitante. Ma ci fa anche capire come sia necessario che la questione femminista diventi sempre più una questione (anche) degli uomini. E non solo perché sono padri, nonni, fratelli o mariti. Ma perché senza la loro alleanza le donne non possono e non potranno mai avere diritto ai diritti.

Per acquistare il libro su Amazon: https://www.amazon.it/gp/product/B08J3P3F6J/ref=dbs_a_def_rwt_bibl_vppi_i0

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