Una rivista che non funziona… come un IPad!

A qualche giorno dalla morte di Steve Jobs e con un IPad nuovo di zecca tra le mani, mi sono imbattuta in questo video. Estraniante. Ma simpatico ed intelligente.
La storia è semplice: una bambina utilizza un Ipad e una rivista cartacea allo stesso modo, ma con risultati ovviamente differenti. Il video, in qualche modo, risponde alle domande che tutti ci facciamo sul progresso tecnologico, sul dove andremo a finire e su come interagiranno le nuove generazioni abituate sin da subito a touch screen e tablet.

Dunque, è nata prima la rivisa o il tablet? Per i nativi digitali non ci sono dubbi. E nemmeno per Paul Watlavick: “il medium è il messaggio”!

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Photography is a kind of social

La forza dei Social Media sta nella possibilità di condividere. E negli ultimi anni le immagini (statiche o in movimento) hanno soppiantato sempre di più le parole.

E poi è arrivata la diffusione degli smartphone e le immagini sono diventate real time. Ecco la forza di Instagram che, a dire il vero, non è stato il primo a capire la potenza delle immagini nel web 2.0.

Come ogni progetto di successo online, l’applicazione è nata nel garage di due ventenni (Kevin Systrom e Mike Krieger) che, dopo vari esperimenti, hanno messo a punto un sistema che permetteva di scattare foto, commentarle e giudicarle. Nasce Instagram, chiamata così perché permetteva di fare “an instant telegram of sorts” come dichiara uno dei due fondatori. E poi la storia continua con un milione di utenti in soli tre mesi, e due milioni solo un mese dopo, un investimento da parte di un fondo di investimento e parte di business angel. Ed ecco che la start up diventa business.

La strada è ancora lunga per arrivare ad un modello di business consolidato ma la vision dei due fondatori è chiara: avere una piattaforma per “seeing the world through someone else’s eyes”.

Per saperne di più
Instagram
Instagram su Wikipedia
NinjaMarketing

Se Andy Warhol avesse avuto l’Ipad…

Avete presente Andrew Warhola? Si si,  Andy Warhol – pittore, scultore, regista emblema della pop art americana?
Da grande sperimentatore qual era, se oggi fosse stato ancora vivo non si sarebbe di certo fatto mancare Iphone e Ipad.

Ecco un video che ho trovato qualche tempo fa in Rete. Il divertente ma surreale utilizzo della tecnologia touch da parte di Warhol.

Fronteggiare gli Italiani di frontiera

Sono sull’autobus che dall’aeroporto Marconi di Bologna mi porterà in centro e che sta attaversando una nebbia fittissima. E il paragone è quasi scontato: l’economia italiana sta vivendo un periodo di miopia tale che costringe i talenti a prendere un aereo e sorvolare questa nebbia e la cecità del sistema Paese.
Quello che si è appena concluso è stato l’evento Fiordirisorse dedicato proprio agli italiani di frontiera, a quelli che, anche molti prima della Silicon Valley,decisero di giocare la carta della migrazione per dare voce ad un’idea. La loro idea.
Roberto Bonzio (bravissimo a tenere tutti a bocca aperta per 90 minuti!) ha citato nomi, frasi, concetti con un ritmo tale che è stato impossibile prendere una sola riga di appunti. Mi dispiace ma sono convinta che l’obiettivo era ben più ambizioso di una lezione di storia!
Bonzio ci ha mostrato e documentato che gli italiani sono bravi e parecchio. Ma non in Italia, purtoppo.
Per tanti motivi: perché siamo pigri e perché non mangiamo sushi solo “perché la pastasciutta è meglio” o forse perché, come afferma uno dei partecipanti, l’Italia è un paese per vecchi in cui migliori sono solo i più bravi a ripetere non a creare.
“Se i fondatori di Google fossero stati di Bologna” continua Formica “i genitori non avrebbero finanziato la loro idea ma avrebbero comprato un appartamento con quei 200.000 dollari e se fossero andati da un professore universitario avrebbero scritto un libro su Google e magari aperto una società di consulenti”.
Ora torno a casa ma non la malinconia che lascia questi discorsi. In fondo se Osvaldo Danzi e gli altri di Fiordirisorse riescono ad organizzare eventi così interessanti e partecipati è perché (voglio crederci!) abbiamo tutti voglia di essere protagonisti attivi e ti tenerci i cervelli qui. Tra la nebbia e i tortellini.

Quando la Apple non gradisce lo spot…


Questo spot, realizzato da Newsday, importante giornale statunitense, è stato ideato per promuovere un’applicazione per iPad. Dopo l’elenco di vantaggi legati alla possibilità di leggere il quotidiano in formato digitale invece che  cartacea, arriva l’unico difetto di questa nuova fruizione: non ci si possono uccidere le mosche.

Segue una surreale esplosione nel video e tra le critiche. Morale della favola: spot ritirato.
La Apple, infatti, che non ha gradito il filmato, ha scritto a Newsday consigliando di ritirare lo spot pena la rimozione dell’applicazione sull’Apple Store.

Steve Jobs: dieci regole d’oro

“I think we’re having fun. I think our customers really like our products. And we’re always trying to do better.”

Non è una novità che il fondatore di Apple sia anche un visionario filosofo che mira a guidare una generazione di persone in grado in cambiare il mondo.  Il carismatico Steve Jobs è un maestro nel produrre frasi ad effetto e suscitare entusiasmo in azienda e tra i consumatori. Tutti pendono dalle sue labbra nell’attesa di…qualcosa di innovativo e illuminante.

Ecco una selazione di motti detti proprio dal CEO di Apple che rivelano il suo stile di vita, il Jobs-style.

1.“Innovation distinguishes between a leader and a follower.”

2. “Be a yardstick of quality. Some people aren’t used to an environment where excellence is expected.”

3.  “The only way to do great work is to love what you do. If you haven’t found it yet, keep looking. Don’t settle. As with all matters of the heart, you’ll know when you find it.”

4.  “You know, we don’t grow most of the food we eat. We wear clothes other people make. We speak a language that other people developed. We use a mathematics that other people evolved… I mean, we’re constantly taking things. It’s a wonderful, ecstatic feeling to create something that puts it back in the pool of human experience and knowledge.”

5. “There’s a phrase in Buddhism, ‘Beginner’s mind.’ It’s wonderful to have a beginner’s mind.”

6.  “We think basically you watch television to turn your brain off, and you work on your computer when you want to turn your brain on.”

7.  “I’m the only person I know that’s lost a quarter of a billion dollars in one year…. It’s very character-building.”

8. “I would trade all of my technology for an afternoon with Socrates.”

9. “We’re here to put a dent in the universe. Otherwise why else even be here?”

10. “Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma – which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of other’s opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.”
Per maggio informazioni: EducoPark.com

iDante: la Divina Commedia su iPhone

Dante. Si. Dante Alighieri… lo conosco bene. Una quindicina d’anni fa, ero una liceale classica e sulla Divina Commedia ho passato intere giornate tra Canti e commenti al testo (rigorosamente a matita).

Eh già, a metà degli anni ’90 si studiava ancora sui libri (ancora ricordo bene la copertina blu e lo spessore dell’Inferno e del Purgatorio).

E ora? Ora non si frequentano più le biblioteche, ma le aule multimediali. E non esistono più le cabine telefoniche ma gli smartphone.

Sintomatica l’iniziativa de “Il Sole 24 ORE”: una Divina Commedia in formato Touch eBook, progettato dalla casa editrice per arricchire la lettura dei testi letterari con immagini interattive e contenuti 3d.

Altro che matita!

A soli 7.99 € si acquista l’intera opera con una serie di differenti modalità di consultazione.
Il Sole 24 Ore parla di “ambienti più coinvolgenti sono stati ricostruiti a 360 gradi” e descrive i contenuti principali, ossia iltesto integrale del poema, gli indici dei 100 canti, oltre 500 immagini e 70 principali episodi del racconto di Dante visualizzati come miniatura digitale, il modello 3d dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso, gli ambienti ricostruiti a 360 gradi con sound effects ed infine il video introduttivo in motion graphics.

Per informazioni: iTunes

I Simpson e gli stereotipi Apple

“MyPod and Boomsticks”, s’intitola così la puntata de “I Simpson” che ironizza contro gli stereotipi del mondo Mela. Protagonista della puntata la piccola Lisa che desidera un MyPod nello store Mapple (come sempre i nomi richiamano in modo nemmeno troppo velato quelli originali).

Lisa non ha però abbastanza soldi per acquistare il suo oggetto del desiderio e decide di provare ad acquistare soltanto un paio di cuffiette Myphonies che, però costano troppo (40 sollari)! Il caso vuole che nel negozio entri Krusty il Clown che ha vinto un MyPod ma non sa che farsene e decide di regalare il lettore a Lisa. Finalmente la piccola Simpson ha un gadget della Mela (morsa due volte nel logo del cartone).

Intesa Sanpaolo su iPhone

Novità per Intesa Sanpaolo: per i clienti che utilizzano l’home banking c’è la possibilità di scaricare gratuitamente l’app per collegarsi direttamente tramite iPhone. Le funzionalità sono molteplici: visualizzare il proprio saldo o controllare i movimenti dei propri conti correnti, delle proprie carte di credito, di debito o prepagate ma anche consultare le quotazioni dei titoli in Borsa e visualizzare l’elenco e il controvalore dei titoli…

Oltre ad acedere a queste informazioni, attraverso l’app si possono effettuare dei movimenti come i bonifici, le ricariche del cellulare o la carta prepagata.
L’applicazione di Intesa, che si chiama “La tua banca” e si trova nella categoria “Finanza” delle applicazioni disponibili su Apple Store è stato sviluppato da Nòverca, il gestore di telefonia mobile partner del gruppo guidato da Corrado Passera.

iPhone 3GS – il nuovo spot di H3G


Dopo averlo annunciato su Twitter, ecco il nuovo spot H3G per iPhone.
Il messaggio è molto semplice: con iPhone fai molto di più che telefonare! Per esempio è fondamentale per viaggiare perchè puoi scaricare le cosiddette APP ed avere guide delle città, mappe, stradari, orari dei mezzi pubblici e poi, se hai voglia, puoi mandare anche una cartolina ai tuoi amici!