L’e-commerce si fa più “mobile”

Tutti abbiamo un smartphone in mano, non in tasca! E navighiamo sempre più da dispositivi mobili (siano essi tablet o cellulari di ultima generazione). Ma quanti processi di acquisto vengono finalizzati? Ce ne parlano gli analisti della School of Management del Politecnico di Milano.

“Il mobile Commerce – inteso come il valore delle vendite al consumatore finale da parte dei merchant con operatività in Italia, mediante Mobile Site o Applicazioni per Smartphone – cresce in tripla cifra nel 2014 e, con un peso pari al 10% dell’eCommerce B2c, inizia a giocare un ruolo davvero importante.
La penetrazione e il tasso di crescita del canale Mobile in Italia sono superiori a quelli dei principali mercati internazionali, anche se, in termini assoluti, il mercato ha ancora dimensioni inferiori.
Nel corso dell’anno la crescita dell’offerta Mobile nell’Abbigliamento e nell’Informatica ed elettronica di consumo ha generato un incremento dell’incidenza delle vendite di prodotti. Il Mobile sta dimostrando di avere delle interessanti potenzialità non solo quando l’istante di acquisto conta ma anche per le vendite di prodotti o servizi il cui esito è completamente svincolato dallo specifico momento in cui vengono effettuate.
Se consideriamo congiuntamente le vendite dai nuovi device (Smartphone e Tablet) otteniamo un’incidenza percentuale sul totale eCommerce pari al 20% circa. Risultati molto incoraggianti, quindi, che confermano che Smartphone e Tablet sono ormai determinanti nell’estendere la fruizione di Internet.” 

I prossimi passi saranno dettati dalla lungimiranza dei merchant e dalla volontà dei marchi di investire in APP, siti usabili da mobile e, perché no?, sistemi di pagamento mobile friendly. Staremo a guardare.

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Frutta e verdura online? Oh yes!

1387881765_171660261-600x335[1]Quasi dieci anni fa nella mia tesi di laurea parlavo di “Supermercato del futuro” e citavo alcuni esempi, soprattutto americani, molto focalizzati sulle potenzialità del web. Parliamo del 2004/2005 e l’e-commerce era davvero solo un’ipotesi creativa…

Torniamo ai nostri giorni: da qualche mese Amazon ha aggiunto un servizio per il suo stracoccolato cliente: vendere cibo online! Il sito, Amazon FRESH.  Se abiti in California puoi comprare: locale, biologico, senza glutine, senza soia, lattosio free, vegano, kosher, vegetariano, a basso contenuto di sodio, poco calorico, senza grassi o no carboidrati, c’è il pesce allevato e quello selvaggio, i formaggi artigianali e prodotti da gourmant. Volendo non ci si muove più da casa, perché nella consegna di cibo si possono includere altri prodotti (dai pannolini alle saponette, ai detersivi).

I grandi della distribuzione americana hanno iniziato a tremare: dal gigante Whole Foods, specializzato in prodotti biologici, a Safeway supermercato generalista ma tra i più grandi nelle consegne della spesa. E in Italia? In Italia – ancora – ci piace perdere tempo alla cassa, salutare il salumiere e fare due chiacchiere con il panettiere. Ma fino a quando?

Un appuntamento da non perdere: il Digital Fashion 2013

Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano ha organizzato un nuovo appuntamento dedicato al mondo della Moda e dell’e-commerce con l’obiettivo di evidenziare i cambiamenti in atto, analizzando l’influenza dell’online nelle vendite multicanale e nei canali tradizionali, l’efficacia della comunicazione geo-referenziata ed il ruolo dell’offline nei processi di acquisto conclusi via web.

Appuntamento fissato per il 16 Aprile 2013 a Milano in Via Sacchi, 7

Ecco l’agenda tratta dal sito consorzionetcomm.it :

12.30 – Accrediti e Welcome Lunch

14.00  – Fashion Multichannel&eCommerce: lo scenario di mercato (Roberto Liscia – Presidente Netcomm) e Francesco Bottigliero (Ceo, FieraDigitale / e-Pitti.com)

14.30 – Case Histories – Modera: Giulio Finzi (Segretario Generale Netcomm)

“Il marketing digitale come driver di business nel settore fashion: come analizzarne l’impatto in ottica cross-canale”
(Massimo Fubini – A.D. – ContactLab)
“Stargate, soluzione e servizi a supporto dell’eCommerce”  (Andrea Orsenigo – Vice Direttore BU Industria e Servizi – Sopra Group)
“vente-privee.com: canale distributivo per il Fashion e abitudine di consumo” (Andreas Schmeidler – Country Manager Italia – vente-privee.com)
“Social e Performance Marketing per eCommerce” (Stefano Vendramini – Client Manager – Triboo Digitale)

16.00 – Tavola rotonda con i protagonisti del mercato – Modera: Chiara Modini (Direttore Fashion Magazine)

Partecipano: Lorenzo Braccialini (Braccialini),  Francesco Biasia (Gherardini), Antonio Gavazzeni (Bagutta), Christian Simoni (Monnalisa), Vinicio Ravagnani (Vinicioboutique.com).

La partecipazione è gratuita, previa domanda di iscrizione via e-mail a eventi@netcommservices.it

Yoox continua a crescere grazie all’Asia

“Yoox ha chiuso il 2012 con ricavi in crescita del 29% a 376 milioni di euro. E, per la prima volta nella storia del retailer online, il giro d’affari nell’ultimo trimestre supera il muro dei 100 milioni. Una performance frutto della crescita delle vendite in tutte le aree geografiche. In Europa, le vendite sono cresciute del 27,3% mentre negli Usa sono aumentate del 36,5%, in Giappone del 56,8% e nell’area definita come “altri Paesi”, che quindi considera il recente ingresso della Cina, l’incremento arriva a +139,7 per cento. Ma è l’Italia a stupire.

Seppure estremamente inferiore a tutte le aree geografiche, il Belpaese ha messo a segno un timido +2,4% che diventa un +12% nell’ultimo trimestre. Una performance significativa se si considera l’andamento al ribasso delle vendite nei canali tradizionali. A livello di business, la voce principale si conferma quella dei multimarca che comprende le attività dei negozi online yoox.com, thecorner.com e shoescribe”.

Per maggiori informazioni:

pambianconews.com

yooxgroup.com

Acquistare Colmar online? Da oggi si può con e-Volve!

Colmar digitalizza le vendite e apre il suo shop online grazie alla nuova piattaforma di e-commerce ideata e sviluppata dal brillante team di e-Volve. L’online store, perfettamente integrato nel sito istituzionale, offre una navigazione

semplice e di impatto. Le informazioni tecniche sui singoli capi sono preziose per chi sceglie di acquistare un capo tecnico e, nella sezione Technology, vengono persino raccontati tutti i brevetti specifici dei prodotti Colmar.

Immancabili le funzioni Social che permettono di condividere prodotti e commenti sui prodotti delle categorie sci, golf, collezioni uomo, donna e junior.

Per informazioni:

www.colmar.it

shop.colmar.it/Colmar

Anche Lindt cede alla tentazione dell’e-commerce

Da qualche giorno è online il nuovo chocolate-shop di Lindt. L’online store è realizzato e gestito in outsourcing da Kynetos ecommerce per select trade, retailer italiano che gestisce e sviluppa in esclusiva per l’Italia i punti vendita di cioccolato a marchio Lindt.

Su chocolate-shop.it sarà infatti possibile dal proprio computer, smartphone o tablet e con la consegna garantita nelle successive 48 ore, acquistare a un prezzo competitivo, tutte le ricette create dai Maître Chocolatier di Lindt. Strategico il lancio a ridosso delle festività natalizie ed interessante la possibilità di spedire i propri regali golosi accompagnandoli con biglietti d’auguri personalizzati.

 

Per informazioni:

http://www.chocolate-shop.it/

Catturare la middle class cinese via internet – Il Sole 24 Ore

Riporto due stralci di un bell’articolo di Paola Bottelli, pubblicato sul sito del Sole 24 Ore.

“Sul mercato dei beni di lusso ogni minima variazione negativa dei dati sulle vendite e sui profitti dei grandi marchi quotati provoca la fibrillazione degli analisti finanziari e, immediatamente dopo, ondate più o meno intense di downgrading. Con inevitabili conseguenze negative anche sull’andamento dei titoli quotati nelle Borse mondiali.

Negli ultimi tempi, in particolare, la revisione dei giudizi è concentrata sul trend dei fatturati nella Grande Cina: quella continentale, alla quale si aggiungono Hong Kong, Taiwan e Macao. Preoccupa, infatti, il rallentamento dello shopping di orologi e borse, scarpe e completi da uomo, accessori di vario genere, rigorosamente griffati dai big brand italiani, francesi e in genere occidentali.

Ma è davvero giustificato questo allarme? Giovedì prossimo, due giorni dopo le elezioni presidenziali Usa sulle quali graverà l’incubo Sandy con le decine di miliardi di dollari di danni che ha provocato, inizierà il Congresso del Partito comunista cinese: 2.200 delegati nomineranno con ogni probabilità l’attuale vicepresidente Xi Jinping segretario generale e presidente al posto di Hu Jintao, mentre il vicepremier Li Keqiang dovrebbe prendere il posto del premier Wen Jiabao.”

“Sarà, come sempre ogni cinque anni, un momento di svolta epocale, con un ricambio generazionale talmente significativo da avere negli ultimi mesi impattato sulla “normale” vita politica e sociale del Paese. Gli analisti dell’industria del lusso sostengono infatti che il cosiddetto corporate gifting – la tradizione di scambiarsi doni anche iper preziosi per motivi di lavoro che fa della Repubblica popolare l’unico mercato mondiale del lusso trainato dagli uomini anziché dalle signore, stimato da Clsa nel 30% del totale dei consumi – è stato rallentato o addirittura cancellato in attesa del Congresso. E, forse, ha frenato pure i doni alle xiao san, le giovani amanti dei ricchi e potenti, indirizzati verso prodotti d’altissima gamma.

Diverse fonti, in ogni caso, continuano a ritenere che la Grande Cina sarà anche nel medio periodo quell’enorme serbatoio di business per le imprese che non riescono per ovvi motivi congiunturali a far crescere l’attività in Europa. Partiamo dai dati. Secondo Julius Baer, entro il 2015 in tutto il mondo i Paperoni avranno asset totali di 16.700 miliardi di dollari rispetto ai 5.590 miliardi del 2010. Lo stock di ricchezza stimato in Cina nel 2015 potrebbe raggiungere i 9.300 miliardi di dollari, pari dunque al 55% del totale mondiale, saldamente in mano a un milione e 460mila individui.

Ancora dati: secondo Boston Consulting Group, la Cina sarà il più grande mercato per l’industria del lusso nel 2015, includendo lo shopping dei cinesi all’estero: già lo è per alcuni top brand, come Louis Vuitton, Cartier, Max Mara e Zegna, ma comunque la quota sul totale è ora del 40%, mentre nel settore degli orologi svizzeri di lusso sono addirittura due su tre i pezzi venduti più in generale ad asiatici.”

Per approfondire:
Il Sole 24 Ore

L’online store italiano di Tommy Hilfiger

Il Gruppo Tommy Hilfiger, controllato dalla società PVH Corp., lancia la versione italiana del sito www.Tommy.com e offre un assortimento completo di abbigliamento uomo/donna e bambino, calzature, borse e accessori. Per festeggiare il lancio, il brand ha scelto l’illustratrice italiana Olimpia Zagnoli per creare una t-shirt in edizione limitata, disponibile esclusivamente online per i clienti residenti in Italia. “La versione italiana del nostro sito di e-commerce rappresenta una possibilità straordinaria per estendere la nostra presenza sul mercato italiano”, hanno dichiarato dall’azienda a Pambianco. “E poi siamo davvero molto entusiasti di poter collaborare con Olimpia Zagnoli. Per noi è sempre stato importante sostenere i giovani artisti di talento. Il suo stile grafico pulito ha un tocco retro che è perfetto per il nostro marchio”.

Yes We Comm!

Oggi a Roma si svolge l’E Commerce Day. Copio dal sito ufficiale: yeswecomm.wordpress.com
“In uno scenario di recessione, dove a Roma chiudono in media sette negozi al giorno, i dati di vendita on line in Italia sono invece in controtendenza, registrando un +40% rispetto all’anno scorso. Nonostante questo, in Italia l’ e-commerce è ancora appannaggio di poche aziende, eppure gli utenti dichiarano di preferire gli acquisti on line e soprattutto di preferire quelle aziende che danno loro la possibilità di farlo. Cosi abbiamo voluto organizzare a Roma il primo E Commerce Day, che abbiamo chiamato Yes We-Comm! Yes, perché Sì, crescere si può. We-comm perché noi siamo tra quelli che dicono W l’Ecommerce. Il commercio on line è una concreta opportunità per le imprese che possono aggiungere un nuovo canale distributivo che non cannibalizza quello tradizionale, invece lo affianca e lo supporta. Il 17 maggio sarà una giornata di confronto sulle opportunità che il commercio on line offre alle imprese italiane, organizzata da TheBrandExperience, in collaborazione con Università Roma Tre. Affronteremo in modo pratico questo tema che prevede la conoscenza dei comportamenti degli utenti consumatori, delle soluzioni tecnologiche esistenti, dell’importanza delle fasi di back end come la logistica, le spedizioni, la fatturazione, la gestione dei resi, senza tralasciare perché è fondamentale, il marketing on line che è sicuramente legato alla capacità di coinvolgimento e di condivisione generata dai social network. L’E commerce non è solo un’opportunità per le imprese, ma lo è anche per il mercato del lavoro, poiché ha generato nuovi profili professionali quindi nuove opportunità per chi si affaccia al mondo del lavoro. L’importanza e la rilevanza dell’ E Commerce è stata di recente riconosciuta anche dal Governo Monti, che ha previsto misure a sostegno delle imprese che sceglieranno di percorrere questa strada; il decreto Digitalia atteso per giugno, prevede una politica fiscale favorevole mirata alle PMI che investiranno sull’ ecommerce. L’Agenda dei lavori di We-comm 2012 prevede la presenza di esperti di infrastrutture tecnologiche, di servizi di back end, di social media marketing nonché la condivisione di casi di successo e il lancio di nuove importanti iniziative.”