Storie di viaggi e migrazioni

Oggi ho conosciuto una bella signora rumena. Abbiamo pochi anni di differenza, forse 4 o 5. Ma questa signora ha già alle spalle una storia complicata e tante scelte di vita che la fanno sembrare di una generazione più vecchia di me. Ma lo sguardo ti trasmette tutta la sua sofferenza e tutta la sua voglia di farcela.

Mi ha parlato di un divorzio, delle botte, dell’amante del marito e della figlia che “ora lavora in banca e si è sistemata” grazie al suo lavoro qui. Nei campi, in fabbrica, in casa. Più volte le ho chiesto se e quando tornerà in Romania e, altrettante volte, mi ha risposto che deve pensare al futuro di sua figlia.

Ho notato che, quando una persona è lontana da casa, non appena qualcuno le chiede qualcosa sulla sua città, inizia a raccontare minuziosamente dettagli e aneddoti. Come se fosse li a guardarli, o come se ogni giorno ripercorresse quelle strade e quei ricordi per paura di perderli, di dimenticare.

Credo che l’identità di una persona sia radicata nella terra e ammiro profondamente chi decide di recidere le radici e prendere il volo. Perché puoi tornare, ripiantarti nella tua terra, ma quelle radici sono e saranno sempre tagliate, ferite. E questa mamma, a cui sorride lo sguardo ripensando alla figlia, ai fratelli e ai genitori lontani, mi è entrata nel cuore. Solo una mamma può mettere da parte la propria vita per una figlia.

brown flowers under cloudy weather
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Dopo la lezione, qualche riflessione!

Un grazie ai partecipanti del Master organizzato da ActiveLab che hanno speso un sabato ai approfondire tematiche relative all’e-commerce e al web marketing. La parentesi sui Social Network in realtà è diventato un excursus sulla loro applicazione nel mercato b2b.
Ho deciso di elaborare due o tre post dedicati ai temi che sono emersi e che, per motivi di tempo, non sono stati oggetto della lezione di sabato.

Stay Tuned!
SARA

Per maggiori informazioni sui prossimi Master: www.activelab.it

Ho affrontato un tema a cui tengo molto via Facebook. Lo riporto qui visto che, se parliamo di Comunicazione mi sento chiamata in causa per laurea e soprattutto per un decennio di onorata carriera…(oh my God sono anziana)! 😉

Al di là di quello che si possa scrivere in un articolo online in un sito di cucina e lifestyle (ndr Dissapore.com) … la Pubblicità è l’arte di persuadere e per farlo utilizza psicologia e semiotica. Una sagoma e un calice vi hanno ricordato altro? Un’allegoria per immagini perfettamente riuscita: il significante vince sul significato e suscita un’emozione. Se poi l’oggetto della Comunicazione è sensuale (e non erotico o violento) siamo solo nel campo della seduzione e i prodotti, per essere acquistati, devono sedurre (prima legge del marketing).

Infine, un mio giudizio personale da donna: la parità o l’emancipazione non credo sia nell’annullamento degli stereotipi, ma nell’esaltazione delle differenze.

 

Il Marketing secondo Riley

Perché alle bambine dovrebbero piacere solo le Principesse e il rosa? Perché non possono farsi regalare un bel supereroe?
Lo chiede la piccola Riley ai marketer, agli scienziati del mercato che però ne sanno molto meno di lei.

La signorina battagliera e stizzita ha raggiunto oltre tre milioni di visualizzatori. Facciamola crescere e ci riserverà delle belle sorprese!

Fashion marketing: a Ninja fail!

Premessa: ho partecipato ad un corso Ninja Acadmy qualche anno fa e ne sono rimasta entusiasta.
Antefatto: mi arriva un’e-mail che sponsorizza il corso in Social Media & Fashion Marketing, organizzata proprio da loro e penso “ottimo!”
Fatto: leggo che i relatori sono tutti e solo blogger/giornalisti o consulenti!?! Eh no…il marketing non lo fanno i blogger! Il marketing lo fanno i marketer nelle aziende! Il corso non mi interessa.

Ecco come mi sono stizzita. In realtà è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Perché? Beh, perché troppo spesso consulenti, espertoni e ostentatori dell’universo social e dei nuovi media non hanno mai avuto a che fare con una realtà aziendale, con le problematiche della gestione della crisi e dei feedback, con l’integrazione delle analisi di reputation a quelle di vendita.
Il ruolo del consulente è ovviamente quello di vendere un po’ di fumo e di esaltare le novità. Ma allo stato attuale dell’arte, basta! Ora che l’iPad è la prima cosa che accendiamo la mattina e su Facebook è scritta tutta la nostra vita dico che il tema Social Network deve avere la sua dignità organizzativa e aziendale e divenire non solo un esperimento e un test, ma una necessità per le aziende. Solo quando si avrà questa percezione e le aziende si struttureranno con business unit dedicate… ne riparleremo!

Per saperne di più:
formazione.ninjamarketing.it

Una rivista che non funziona… come un IPad!

A qualche giorno dalla morte di Steve Jobs e con un IPad nuovo di zecca tra le mani, mi sono imbattuta in questo video. Estraniante. Ma simpatico ed intelligente.
La storia è semplice: una bambina utilizza un Ipad e una rivista cartacea allo stesso modo, ma con risultati ovviamente differenti. Il video, in qualche modo, risponde alle domande che tutti ci facciamo sul progresso tecnologico, sul dove andremo a finire e su come interagiranno le nuove generazioni abituate sin da subito a touch screen e tablet.

Dunque, è nata prima la rivisa o il tablet? Per i nativi digitali non ci sono dubbi. E nemmeno per Paul Watlavick: “il medium è il messaggio”!

Fronteggiare gli Italiani di frontiera

Sono sull’autobus che dall’aeroporto Marconi di Bologna mi porterà in centro e che sta attaversando una nebbia fittissima. E il paragone è quasi scontato: l’economia italiana sta vivendo un periodo di miopia tale che costringe i talenti a prendere un aereo e sorvolare questa nebbia e la cecità del sistema Paese.
Quello che si è appena concluso è stato l’evento Fiordirisorse dedicato proprio agli italiani di frontiera, a quelli che, anche molti prima della Silicon Valley,decisero di giocare la carta della migrazione per dare voce ad un’idea. La loro idea.
Roberto Bonzio (bravissimo a tenere tutti a bocca aperta per 90 minuti!) ha citato nomi, frasi, concetti con un ritmo tale che è stato impossibile prendere una sola riga di appunti. Mi dispiace ma sono convinta che l’obiettivo era ben più ambizioso di una lezione di storia!
Bonzio ci ha mostrato e documentato che gli italiani sono bravi e parecchio. Ma non in Italia, purtoppo.
Per tanti motivi: perché siamo pigri e perché non mangiamo sushi solo “perché la pastasciutta è meglio” o forse perché, come afferma uno dei partecipanti, l’Italia è un paese per vecchi in cui migliori sono solo i più bravi a ripetere non a creare.
“Se i fondatori di Google fossero stati di Bologna” continua Formica “i genitori non avrebbero finanziato la loro idea ma avrebbero comprato un appartamento con quei 200.000 dollari e se fossero andati da un professore universitario avrebbero scritto un libro su Google e magari aperto una società di consulenti”.
Ora torno a casa ma non la malinconia che lascia questi discorsi. In fondo se Osvaldo Danzi e gli altri di Fiordirisorse riescono ad organizzare eventi così interessanti e partecipati è perché (voglio crederci!) abbiamo tutti voglia di essere protagonisti attivi e ti tenerci i cervelli qui. Tra la nebbia e i tortellini.

Steve Jobs: dieci regole d’oro

“I think we’re having fun. I think our customers really like our products. And we’re always trying to do better.”

Non è una novità che il fondatore di Apple sia anche un visionario filosofo che mira a guidare una generazione di persone in grado in cambiare il mondo.  Il carismatico Steve Jobs è un maestro nel produrre frasi ad effetto e suscitare entusiasmo in azienda e tra i consumatori. Tutti pendono dalle sue labbra nell’attesa di…qualcosa di innovativo e illuminante.

Ecco una selazione di motti detti proprio dal CEO di Apple che rivelano il suo stile di vita, il Jobs-style.

1.“Innovation distinguishes between a leader and a follower.”

2. “Be a yardstick of quality. Some people aren’t used to an environment where excellence is expected.”

3.  “The only way to do great work is to love what you do. If you haven’t found it yet, keep looking. Don’t settle. As with all matters of the heart, you’ll know when you find it.”

4.  “You know, we don’t grow most of the food we eat. We wear clothes other people make. We speak a language that other people developed. We use a mathematics that other people evolved… I mean, we’re constantly taking things. It’s a wonderful, ecstatic feeling to create something that puts it back in the pool of human experience and knowledge.”

5. “There’s a phrase in Buddhism, ‘Beginner’s mind.’ It’s wonderful to have a beginner’s mind.”

6.  “We think basically you watch television to turn your brain off, and you work on your computer when you want to turn your brain on.”

7.  “I’m the only person I know that’s lost a quarter of a billion dollars in one year…. It’s very character-building.”

8. “I would trade all of my technology for an afternoon with Socrates.”

9. “We’re here to put a dent in the universe. Otherwise why else even be here?”

10. “Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life. Don’t be trapped by dogma – which is living with the results of other people’s thinking. Don’t let the noise of other’s opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.”
Per maggio informazioni: EducoPark.com