Gucci guida la Digital Competitive Map di ContactLab

L’innovazione digitale nel lusso parla sempre più italiano: è Gucci il brand che a livello internazionale conquista la leadership digitale della VI edizione della Digital Competitive Map 2018, la ricerca realizzata da Contactlab ed Exane BNP Paribas, raggiungendo Burberry; seguono Valentino, Louis Vuitton, Fendi e Cartier.

Questi i risultati della ricerca che analizza e misura il livello di cross-canalità e di digitalizzazione dell’offerta di 34 marchi di moda e lusso internazionali. La Digital Competitive Map ha tenuto conto di 19 criteri e analizzato 178 parametri sugli assi dello “Strategic Reach” e della “Customer Experience“.

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Maggiori informazioni: contactlab.com

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La Second Hand Economy vale l’1,2% del PIL italiano

L’acquisto di prodotti e oggetti di seconda mano non nasce con il digitale. Certo! Ma quando dai mercatini, la trattativa si è spostata online, ne hanno tratto beneficio tutti: compratori, venditori, curiosi e, perché no?, ambiente. Sì perché ci riempiamo la bocca di ecologia e di sostenibilità e poi buttiamo cose che potrebbero tranquillamente avere una seconda o una terza vita. Entrando nell’orbita della tanto citata economia circolare.

E poi, non parliamo di spiccioli! A svelarlo è infatti la quarta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da Doxa per Subito, la prima piattaforme italiane per comprare e vendere. Beh, Doxa stima che il valore dell’economia dell’usato è di 21 miliardi di euro, ben 1,2 % del PIL italiano con una crescita sull’anno precedente del 31%.

Apro una parentesi personale: soprattutto quando hai dei bimbi piccoli, ti rendi conto che il ciclo di vita di un prodotto, di un vestito, di un paio di scarpe è davvero ridotto. Ora, chi ha in mente di metter su una squadra di calcio può mettere tutto in soffitta e utilizzarlo poi, ma chi si ferma a 1 o al massimo 2 figli può mettere seggiolini, seggioline, attrezzi vari online. L’e-commerce, in fondo, è facile e utile per tutti.

Per approfondire il tema, clicca qui.

Shop online: House of Fraser

Dri2YgRB_400x400[1]Ho appena concluso un ordine su www.houseoffraser.co.uk. Ho acquistato tre abiti di una stilista americana altrimenti introvabili in Italia. Ho fatto però fatica a trovare la taglia giusta (c’è un sistema di fitting online che ti indica la tua taglia ideale sulla base della vestibilità di altri abiti…ma il risultato non mi ha soddisfatto).

Ho avuto anche qualche problema con la carta di credito (e l’odioso codice Visa Secure Code) ma ho risolto utilizzando Paypal.

Avevo dei dubbi e li ho risolti in parte via chat (rapida ed esaustiva) e via telefono (un po’ meno rapido). E ora sono in attesa del pacco, spedito con consegna espressa a 10 £.

Vedremo.

 

Vuoi comprare Chanel online?

Lo hanno appena annunciato. Presto Chanel avrà un canale e-commerce dedicato. A dirlo è Bruno Pavlovsky, presidente delle attività moda della griffe francese, che ha confidato di stare “attualmente testando questo approccio”. Pavlovsky ha poi aggiunto che questo sito potrebbe essere attivo per il lancio ufficiale verso settembre 2016, ma alcune voci riferiscono di un arrivo sul Web già nel primo trimestre dell’anno prossimo.

Questo apre un fronte ben più ampio di discussione. Il lusso ha finalmente compreso l’importanza del mondo digitale? Anche se attualmente la vendita online è ancora marginale, un recentissimo studio McKinsey ha evidenziato come quasi la metà delle decisioni riguardanti l’acquisto di beni di lusso è già influenzata da ciò che i consumatori ascoltano o vedono in Rete.

Certo, se penso al target di un brand come Chanel, faccio fatica ad immaginarla davanti al pc a fare acquisti…

Staremo a vedere.

Per maggiori informazioni: FashionMag, Chanel.

We are the (digital) Champions!

Un gruppo di professionisti, docenti (tanti!), artigiani, appassionati che credono che questo Paese possa ripartire con un carburante speciale chiamato innovazione digitale. Ecco cosa ho trovato ad Ancona, durante la conferenza stampa di presentazione del gruppo marchigiano di campioni a supporto di Riccardo Luna – “il” Digital Champion, ossia un consulente richiesto dall’Unione Europea per promuovere i temi dell’innovazione tecnologica e dell’agenda digitale negli Stati membri. Questo si declina in tanti referenti dislocati nei vari comuni che vivono e lavorano quotidianamente sul territorio e che possono supportare enti e cittadini.

I Digital Champions delle Marche con Riccardo Luna
I Digital Champions delle Marche con Riccardo Luna

Questi siamo NOI. Si, anche io ne faccio parte. Perché se mi chiedessero di scommettere sul futuro punterei tutto su‪digital marketing‬ e sull’e-commerce. Pazza? Non credo.

E questa mattinata non è stata solo un’istituzionalissima presentazione alla stampa, anzi! Dopo le slides (si ci sono state!) e il video streaming, ci siamo chiusi nella Sala Raffaello a fare quattro chiacchiere tra di noi su chi siamo, cosa facciamo e che criticità riscontriamo nella vita personale e professionale di tutti i giorni. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal numero di docenti e professionisti della didattica presenti, dalla passione nelle loro parole e dalla grinta che mettono in un contesto così complicato e strutturato. Ho pensato che tra qualche anno spero che mia figlia incontri dei docenti così, digital e innovativi. E poi consulenti, informatici, appassionati di tecnologie, artigiani, e io. Mi è toccato presentarmi per ultima con il calo di zuccheri tipico di una giornata cosi piena di chiacchiere e così carente di caffè. Anche perché la giornata era iniziata in macchina con Giovanni e Donatella a fare chiacchiere da Digital Champions.

Ecco il video della diretta streaming.

Ebay – non più (solo) aste

155 milioni di acquirenti attivi nel mondo, 4 milioni solo in Italia. 83 miliardi di valore totale di beni venduti nel 2014. Sono i numeri di eBay, non più sito di aste ma piattaforma marketplace al servizio di piccole e medie aziende cosi come dei grandi brand.

Un colosso che in Italia, dove è online da gennaio 2001, ha grandi margini di crescita. “L’ecommerce in Italia è indietro rispetto a Paesi come Germania e Regno Unito, quindi ha più potenziale di crescita: cresce del 20% per 13 miliardi di euro di fatturato. L’Italia è nota come Paese delle Piccole e medie imprese che sfruttano l’ecommerce per raggiungere i mercati globali: l’omnicanalità è la parola d’ordine non puoi permetterti di rimanere nel mondo offline mentre l’acquisto si sposta” ha spiegato Irina Pavlova, responsabile della comunicazione.

Per il 2015 eBay si attende ancora un boom del mobile. “Vediamo sempre più propensione all’acquisto di oggetti che prima non si pensava di comprare online come vini e oli, dunque enogastronomia. Ci aspettiamo che anche quest’anno la tecnologia farà da padrone così come casa, arredamento, bricolage e abbigliamento” ha concluso Irina Pavlova.  Le applicazioni eBay per iPhone, iPad, Android, BlackBerry e Windows sono disponibili in oltre 190 Paesi, tradotte in 8 lingue e scaricate oltre 305 milioni di volte.

Per maggiori informazioni: FashionMag